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biologia

Tra i molti bacini interni in cui la parte occidentale dell’oceano Pacifico si spezzetta e si suddivide penetrando tra le isole Indonesiane, il mare di Banda rappresenta un bacino esteso e profondo (oltre 5000 m), che occupa una posizione strategica nel flusso di acque dal Pacifico all’Indiano, separando e mettendo in comunicazione Sulawesi, le isole della Sonda minore e le Molucche. Qui passa la linea che secondo Wallace separa la fauna terrestre Asiatica da quella Australiana. Per quanto riguarda la fauna marina, invece, il mare viene erroneamente percepito come un continuum, senza confini. In realtà la fauna di reef, compresi i pesci, è molto sedentaria nella sua fase adulta, abita le acque superficiali e ben illuminate del reef e non si sposterebbe mai verso il mare aperto. L’unica fase in cui gli animali del reef viaggiano è quella larvale. Durante questa fase, comune alla quasi totalità degli animali, invertebrati e pesci, uova e larve di piccolissime dimensioni vengono trasportate dalle correnti e possono attraversare bracci di mare profondi.
Un' isola sperduta, lontana da tutte le altre terre emerse, circondata da acque profonde e percorse da correnti forti, viene colonizzata da una specie solo a condizione che le larve di questa sappiano arrivarci. Per questo motivo in isole lontane dal resto delle terre emerse la comunità biologica è meno diversa, in qualche modo semplificata.
Una delle caratteristiche di queste acque sono le gorgonie, che lungo reef battuti dalla corrente raggiungono dimensioni eccezionali. Le immersioni sono per lo più da grandangolo (fotograficamente parlando), ambienti magnifici e acque limpide, e meno da macro rispetto alle altre parti dell’Indonesia.
E fenomeni particolari sono visibili, come la piccolissima isola di Gunung Api Wetar, poco più di uno scoglio nel mezzo del mare di Banda, dove una popolazione di serpenti di mare della specie Laticauda semifasciata  si è sviluppata raggiungendo una densità ineguagliata (durante l’immersione si è costantemente in contatto visivo con almeno un serpente), e sviluppando una strategia comportamentale unica. I serpenti di mare vanno a caccia in associazione con pesci della famiglia dei carangidi (Caranx lugubris, Caranx ignobilis, Elegatis bipinnulata). Gli animali si muovono assieme lungo il reef, il serpente insegue le prede che fuggono in tana, il carangide quelle che scappano verso il mare aperto. Anche se non c’è divisione della preda catturata, ognuno aumenta la propria probabilità di catturare qualcosa.

La specie simbolo

Laticauda semifasciata– serpente di mare cinese. Lunghezza massima circa 130 cm, è un serpente della famiglia degli idrofidi, caratterizzato da coda appiattita lateralmente a formare una paletta utile per il nuoto. La colorazione di fondo è grigiastra, con bande limitate alla parte dorsale, di colore azzurrognolo negli individui giovani che diventa bronzeo negli adulti.
Laticauda semifasciata è iscritta nella lista rossa IUCN come specie minacciata di estinzione. La motivazione recita: Il declino delle popolazioni naturali ha superato il 90% dal 1974 a causa della caccia per la pelle e per le carni (vendute affumicate). Nelle Filippine, dove il numero delle catture è crollato da 450.000 nel 1974 a 1.400 individui nel 1981, ormai viene cacciato occasionalmente ma il prelievo continua in altre aree (come in Giappone). Gunung Api Wetar è finora la sola località dove sia stata osservata la sua associazione con i carangidi per cacciare.

Sulla carta
Per chi volesse approfondire qualche argomento, segue una piccola lista di libri consigliati, che potete acquistare direttamente dalle pagine di Amazon con un semplice click.


 
N.B.: il libro di Gosliner Coral Reef Animals of the Indo-Pacific è a nostro avviso il miglior libro in generale per la classificazione degli invertenrati della zona. Sulle pagine di Amazon.com (se non lo hanno corretto nel frattempo) appare la scritta "exclusive of vertebrates". E' un errore di stampa, in realtà il libro tratta solo di invertebrati.


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